Presentazione del Sindaco di Medea

E' una grandissima gioia e un'altrettanto grande soddisfazione poter oggi presentare un libro che conferma quanto sia stata giusta l'intuizione di sei anni fa quando iniziò l'avventura e la scommessa di Medea sugli “spaventapasseri”.
Sei anni fa, infatti, assieme ai giovani impegnati nella Pro Loco e coinvolgendo tutte le Associazioni del paese, abbiamo cercato con ostinazione un'idea attorno alla quale caratterizzare Medea, parlare delle sue radici, valorizzare le sue bellezze ed il suo patrimonio ambientale, il Colle ed i suoi campi.
Abbiamo cercato un'idea che coinvolgesse tutti gli abitanti di Medea, dai più giovani ai più anziani, e che ci permettesse di fare festa parlando di noi, del nostro borgo rurale, della nostra vita di ogni giorno. 
E' stato naturale, allora, pensare agli spaventapasseri ed a quello che essi hanno rappresentato e possono ancora rappresentare in una realtà profondamente intrecciata con la sua terra ed il lavoro dei campi.
Oggi, con la pubblicazione di questo racconto, quell'idea si rivela vincente, raggiunge il suo scopo ed afferma il grande valore di una memoria condivisa e di un messaggio sempre attuale.
Quell'idea rende oggi possibile l'incontro con Menut di Migjee, lo spaventapasseri protagonista del racconto di Giulia Pellegrini. 
Menut che dà forza al nostro progetto e che riporta l'uomo moderno all'essenzialità ed unicità del suo presente.
Il mio grazie all'autrice del racconto, all'illustratrice Katja Zaghi ed all'editore che ha reso possibile questo fortunato incontro.
Grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia per il contributo che ne consente la pubblicazione.

 

Alberto Bergamin
Sindaco di Medea

 

 

 

Cosa rende speciali questi racconti? Cosa conferisce loro un’aura di poesia?

E’ lo sguardo incantato dell’autrice: queste non sono favole in cui gli animali rappresentano virtù e vizi umani: gli animali vengono mostrati nella loro semplicità, in piccoli episodi e peripezie.

L’autrice ci fa vedere con stupore la vita dei piccoli abitanti del prato: il loro spavento per un gran temporale estivo, la paura dell’improvvisa pioggia, la pena della lucciola incapace di accendere il proprio lume, la sconcerto di tutti davanti ad una civetta che dorme di notte e di giorno è sveglia…

Vicende tenere, oppure sottilmente malinconiche, o ancora allegre…

Il libro è abbellito dai gradevoli acquerelli della dottoressa Katia Zaghi che con delicatezza ha saputo cogliere di ogni racconto il momento essenziale e lo ha reso con bravura.

Tutti i racconti sono stati tradotti in italiano, poiché a volte leggere e comprendere il friulano può essere laborioso. La traduzione non è stata sempre facile, perché tesa allo sforzo di non perdere la ricchezza della “marilenghe”, lingua così musicale e ricca di effetti sonori che impreziosiscono il testo di ulteriori suggestioni.

Non mi resta che augurarvi buona lettura

TESTI: Giuliana PELLEGRINI
ILLUSTRAZIONI: Katia ZAGHI
TRADUZIONI: dott.sa Elisa MENGATO
EDIZIONI: OLMIS


Sito web gratis da Beepworld
 
L'autore di questa pagina è responsabile per il contenuto in modo esclusivo!
Per contattarlo utilizza questo form!